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"Magnifica Italia" è una serie eccellente. In più di venti programmi tutte le regioni d'Italia sono ampiamente rappresentate. Ve ne mostrerò due ogni mese, nello stesso ordine in cui sono stati trasmessi dalla RAI.
Ma per gennaio, commincio con quest' episodio pilota. Questo video di sei minuti ritrae i momenti salienti della serie Magnifica Italia.
Vedrai lo ski e l'alpinismo estremo. (Non fatelo a casa.) Ma l'episodio commincia con un coro dei Dolomiti cantando 'La Montanara', una canzone mitica. Il Trentino è una delle regioni dove si parla anche il Ladino.
Nei boschi si trovano gli alberi che producono il legno usato per fare i violini migliori del mondo (già nell' epoca di Stradivario).
Il violinista suona un frammento della Carmen di Bizet.
Si vedono dei castelli dove hanno vissuti gli Asburghi (Franz Josephe e Sissi) nel ottocento.
State veramente in un ambiente internazionale.
Siamo a Marzo. Quindi è proprio il momento per un prossimo video di 'Magnifica Italia'. Andiamo a Toscane.
Nello schermo si riconosce San Gimingnano colle sue torre. Ma comminciamo sulle isole Capraia ed Elba : l'archipelago Toscana tra la Corsica e Livorno.
È arrivata la primavera. Nelle valle dei Dolomiti i campi stanno pieni di fiori. In alta montagna lo sport d' inverno continua ancora.
Per questo video andiano in Trentino Alto-Adige anche conosciuto sul nome "Südtirol".
Ich werde daher das Vorwort auf Deutsch schreiben. Südtirol wurde nach dem Zusammenbruch des Östenreichisch-Ungarische Reiches am Ende des ersten Weltkrieges nach Italien versetzt. Trotz der Politik Mussolinis, die Einwanderung von Italienern zu fördern, spricht etwa 65% der Bevölkerung Deutsch. Außerdem wird im südlichen Teil (Val Gardena) noch häufich Ladino gesprochen.
Nel video si racconterà di più sulla storia dell'Alto Adige.
Anche Reinhold Messner della foto parla tedesco. Parla però benissimo anche l'italiano (ha studiato a Padova).
Mussolini non solo tentò di "italianizzare" il Sudtirolo, mandandoci italiani soprattutto del sud a lavorare in uffici pubblici, ma cambiò anche il nome di molti paesi e valli: Bozen divenne Bolzano, Meran Merano, Moos Moso, Hafling Avelengo, Innichen San Candido, e così via.
Ci è venuto il calore d' estate, anche se siamo ancora nella primavera. Quindi adatteremo il ritmo ad una regione ogni mese.
Dopo la Lombardia passiamo al Veneto:
Treviso, la laguna di Venezia, Padova, Vicenza... Palazzi e castelli.
I vini: Bardolino, Soave, Valpolicella e Prosecco.
Poi, ci siamo già abituati: anche questo episodio finisce nei Dolomiti.
La presentazione breve della serie era senza parole. Qui sotto trovate il collegamento alla presentazione delle regioni. Non sono ordinate come la trasmizione nella RAI. La presentazione commincia con la Puglia.
Presentazione regioni
1 Puglia
2 Campania
3 Sicilia
4 Sardegna
5 Trentino
6 Roma e il Lazio
7 Toscana
8 Alto Adige (Südtirol)
9 Lombardia
10 Veneto
11 Valle d'aosta
12 Friuli Venezia Giulia
13 Piemonte
14 Umbria
15 Emilia Romagna e San Marino
16 Le Marche
17 Liguria
18 Abruzzo e Molise
19 Basilicata
20 Calabria
Il Valle d'Aosta. È la regione più piccola d'Italia e anche una regione autonoma dal 1946 dove la maggioranza della popolazione parla il franco-provençal. Potete leggerne più su questa pagina.
Il Valle d'Aosta limita con la Svizzera nel Nord e con la Francia nel oveste. Nelle altre direzioni troviamo solo il Piemonte. Il 'Mont Blanc' si trova nella frontiera con la Francia. La città più conosciuta per gli sport invernali è Courmayeur. Il capoluogo Aosta conta solamente 33.000 abitanti e si trova a 583 metri s.L.m.
Questa serie è davvero speciale. Oggi ho parlato in italiano per dieci minuti con una signora del coro e mi ha fatto venire una gran nostalgia dell'Italia, quindi stasera "visiterò Venezia" e poi Roma o Lucca, o Cinque Terre ...
Ho quel sentimento strano sempre che ascolto l'occitano: riconosco delle parole che sembrano francese e d'altre che sembrano italiane. Ma non è sufficiente per capire cosa dicono.
Nota che l'occitano della 'Provence' come lo parlano anche in Piemonte è abbastanza differente del Francoprovençal.
L'episodio 8 di Magnifica Italia ci porta a FRIULI-VENEZIA GIULIA per il nostro penùltimo giro nel nord Italia. Il Friuli-Venezia Giulia occupa l'estremità nord-orientale del territorio italiano. Limita con Austria nel nord e con Slovenia nel este. Il capoluogo, Trieste, si trova vicino al confine con la Slovenia.
Benvenuti in Piemonte per il nostro ultimo giro nel nord d'Italia. Comminciamo nel oveste con l'architettura militare. Stiamo al confine con la Francia e la storia non è stata sempre amore e pace. Torino, il capoluogo, è una città storica ma anche industriale.
In passato fu capitale del Regno di Piemonte, Liguria e Sardegna. Anche divenne la capitale d'italia prima di Roma. A Torino si trova la sede centrale della Fiat.
Il Piemonte ha una diversità linguistica unica: nel oveste, ci sono varie commune dove si parla l'occitano. Nel Nord, al confine con la Svizzera, c'è una minorità parlando il 'Walser', un dialetto Tedesco.
Grazie SwedNedGuy per un'altra splendida visita. I palazzi, i paesaggi, l'architettura e le isole sono tutti bellissimi. Credo che qualche membro del nostro club del libro lo lo sanno bene.
Abbiamo lasciato il Nord Italia dietro di noi. Duranti i mesi prossimi, faremo un giro al contorno della Toscana. Per comminciarci andiamo adesso al cuore verde d'Italia: Umbria. Ricordo Gubbio, Città di Castello, Umbertide, Città della Pieve, Perugia, Assisi, Todi, Orvieto, Terni e tante altre città.
Dopo l'Umbria la nostra storia continua con l'Emilia Romagna ...
Magnifica Italia – Emilia-Romagna
Dalle vette del Titano alle pianure emiliane
Il nostro viaggio comincia fuori dai confini italiani, ma nel cuore geografico della Penisola: siamo sulla vetta del Monte Titano, nel centro della piccola e antichissima Repubblica di San Marino. Fondata nel IV secolo, San Marino è un simbolo di indipendenza e di identità, con le sue tre torri medievali che dominano il paesaggio e lo sguardo che si perde fino all’orizzonte del Mare Adriatico.
Scendendo dal Titano, entriamo nella Romagna e raggiungiamo Rimini, città dal doppio volto: quello romano, con l'Arco di Augusto e il Ponte di Tiberio, e quello moderno, vivace e marittimo, con le sue spiagge animate che la rendono una delle mete turistiche più amate d’Europa.
Da Rimini ci muoviamo verso Ravenna, capitale del regno Ostrogoto e dell’Esarcato bizantino. Ravenna custodisce un tesoro inestimabile: i mosaici paleocristiani e bizantini, Patrimonio dell'Umanità UNESCO, che decorano basiliche come San Vitale, Sant’Apollinare Nuovo e il Mausoleo di Galla Placidia. È una città dove l’arte non ha mai smesso di brillare.
Proseguendo lungo la costa adriatica, arriviamo a Ferrara, città rinascimentale per eccellenza, modellata dagli Este come un laboratorio urbano d’avanguardia. Il Castello Estense, le mura ancora intatte, le strade medievali e la cattedrale testimoniano la grandezza culturale e politica di una città che fu uno dei più importanti centri del Rinascimento italiano.
Lasciata la costa, iniziamo la traversata dell’Emilia, da est a ovest, seguendo il ritmo della Via Emilia, l’antica strada consolare romana che ancora oggi unisce le città più importanti della regione.
A Bologna, ci accolgono i lunghi portici – Patrimonio UNESCO – le torri medievali, e l'atmosfera colta e vivace della più antica università d’Europa. Qui la cultura si respira tra le piazze, le osterie e le biblioteche, in una città che riesce a essere al tempo stesso storica e contemporanea.
Poco più a ovest, Modena ci racconta un'altra storia: quella della velocità e del gusto. È la patria di Enzo Ferrari e dell'aceto balsamico tradizionale, due eccellenze simbolo del genio e della passione emiliana. La cattedrale romanica, la Torre Ghirlandina e Piazza Grande sono anch’esse patrimonio UNESCO, esempi di un’arte sobria e poderosa.
A Reggio Emilia, dove nacque il tricolore italiano, la cultura civica e l’impegno sociale si fondono con un grande amore per il teatro, la musica e l’educazione. È una città dall’anima viva, creativa e autentica.
Arriviamo quindi a Parma, raffinata e colta, dove la musica di Giuseppe Verdi incontra i profumi del Parmigiano Reggiano e del Prosciutto di Parma. Capitale italiana della cultura nel 2020-2021, Parma rappresenta un perfetto equilibrio tra arte, gastronomia e qualità della vita.
Infine, raggiungiamo Piacenza, la porta occidentale dell’Emilia-Romagna, crocevia tra Lombardia, Liguria e Piemonte. Le sue piazze eleganti, i palazzi rinascimentali e i colli circostanti completano un viaggio che è anche un’ultima promessa: quella di tornare.
Emilia-Romagna: una regione, mille anime.
Un territorio che cambia volto ad ogni provincia, ma che mantiene sempre intatta la sua anima profonda: accogliente, concreta, creativa. Questa è la Magnifica Italia. Questa è l’Emilia-Romagna.
Che piacere rivedere San Marino. Qualche anno fa abbiamo trascorso una giornata in questo delizioso paese e riconosco la piazza principale e la cattedrale, così come le bancarelle di cartoline. Hanno anche una squadra di calcio molto coraggiosa;-)
Il sito è organizzato per regione Italiana. Ci sono quindi venti capitoli, suddivisi per regione Nord, Centro e Sud, seguito da 'internazionali' solo per la Repubblica di San Marino.
Nelle Marche ce ne sono trentadue. Sto ancora preparando il contributo sulle Marche.